Le parole valgono. Giornate di Formazione Bill – Biblioteca della legalità

23 ottobre 2018  – Marta Marchi e Chiara Pinton

Quinta edizione della Formazione Nazionale Bill Biblioteca della
Legalità a Fano, quest’anno il 20 e 21 ottobre, sempre alla MEMO
(Mediateca Montanari). Giornate dense e cariche di riflessioni,
avviate con il poster su Bill presentato al congresso Ibby di Atene.
L’intento di portare Bill fuori dall’Italia è cercare di creare
una rete internazionale per raccogliere e condividere esperienze e
storie significative intorno ai suoi temi principali, con l’obiettivo
di creare una bibliografia più completa, arricchita da titoli di
tutti i paesi coinvolti; un buon modo, questo, per far fronte ai
crescenti movimenti nazionalisti e populisti in tutto il mondo.

Dalla relazione internazionale di Chiara Pinton si è passati alle
esperienze delle Bill territoriali, alle quali era stato chiesto di
preparare un poster sui percorsi promossi localmente: da quelle già
in attività, Alta Valle del Reno (A. Riccioni), Roma (D.
Passarelli), Padova (P. Caccin) a quelle appena avviate, San Fermo
della Battaglia CO, Matera (S. Palumbo) e Chiusa di Pesio CN (F.
Dutto).

Ha chiuso la prima mattinata di lavori, l’intervento di Luigi
Romani, linguista dell’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani, che
con la sua relazione ci ha fatto scoprire che le Parole della
Costituzione sono sì preziose ma al tempo stesso di facile
comprensione, semplici, accessibili a tutto il popolo. Secondo lo
studio di Tullio De Mauro del 2008, i lemmi usati nella Carta
Costituzionale, oltre ad essere limpidi e piani, sono duttili a
livello dei significati giuridico-costituzionali. Ci hanno sorpreso i
numeri: la nostra Costituzione è formata da (solo) 9364 parole che
corrispondono a 1357 lemmi, di cui 1002 del vocabolario di base. Ciò,
insieme alla costruzione breve dei periodi, permette un facile
accesso alla nostra Carta, ben differenti dalle strutture
linguistiche oscure e complicate utilizzate oggi in campo giuridico e
politico, definite da Gramsci neolalismi. (Quaderno 23)

Silenzio assoluto e attento mentre la giornalista Stefania
Limiti
 raccontava la Storia del nostro paese, storia che
dobbiamo conoscere anche negli aspetti più oscuri per capire i fatti
di oggi. “Democrazia e poteri indiretti: come la strategia della
tensione ha deviato la nostra storia”, questo il titolo della
relazione. Partendo dalla descrizione della storia d’Italia deviata
da forze che non avevano e non hanno legittimità democratica,
attraverso una commistione di poteri democratici con poteri
illegittimi, si è arrivati a definire la crisi di sistema che ci ha
portato alle stragi – che sono un fatto politico e non solo
criminale – e alla situazione attuale, attraverso una continua
sottrazione di verità.

Il progetto “Lettori oggi, cittadini domani” presentato da
Sara Saorin della casa editrice Camelozampa è stato tra i 33
vincitori (di cui solo 2 italiani) su 227 proposte per il bando di
Supporto alle Traduzioni Letterarie indetto dalla Commissione Europea
nel 2017. Per questo progetto Camelozampa ha selezionato 10 tra i
migliori titoli per ragazzi pubblicati in Europa e mai arrivati in
Italia. I libri di autori provenienti da Svezia, Paesi Bassi, Grecia,
Francia, Lussemburgo, Croazia e Regno Unito trattano temi importanti
come diversità, pregiudizi, razzismo e discriminazione, ricerca
della propria identità, guerra, libertà, ruolo nella società,
consumismo, solidarietà e integrazione.

Marco De Carolis, scrittore e docente, è rientrato da poco da
Lampedusa (3 ottobre) per la giornata in memoria delle Vittime delle
Migrazioni. Ha accompagnato nell’isola un gruppo di suoi studenti,
per i quali è cambiato l’immaginario rispetto alle vicende
migratorie, come abbiamo potuto ascoltare dalla testimonianza diretta
di una ragazza presente in sala. L’aspetto narrativo è stato il
focus di questo intervento, cioè le narrazioni come creazione di
immaginari. L’Europa immaginata dall’Africa e narrata dai media;
l’Africa raccontata dalle correnti nazionaliste europee;
l’immaginario occidentale raccontato dai migranti alle famiglie per
dare dimostrazione dell’avvenuto riscatto (ad esempio, selfie
davanti ad auto di grossa cilindrata o nei supermercati colmi di
merci). Ma anche la narrazione verso le realtà di accoglienza (i
ragazzi dichiarano spesso di essere maggiorenni per velocizzare le
pratiche, ndr), che provocano vere e proprie spaccature identitarie.

“I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito “Sto
rileggendo…” e mai “Sto leggendo…”. “Si dicono classici
quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e
amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba
la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori
per gustarli.” (Italo Calvino, Perché leggere i classici, Oscar
Mondadori, Milano 1995). Della Passarelli ha iniziato la seconda
giornata di formazione parlandoci di Classici: cosa sono, cosa
rappresentano nella costruzione di un lettore e quali sono stati i
classici importanti non solo per la sua formazione ma anche nella sua
vita. Silvana Sola ha proseguito l’intervento “Letteratura per
ragazzi: romanzi, responsabilità e cura in attesa di una nuova
Antologia” offrendoci una carrellata di titoli di Classici che
andranno a far parte del progetto della seconda Antologia Bill, alla
quale si sta lavorando in questi mesi per essere pronti a presentarla
alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna il prossimo aprile.

Nell’ampio concetto di legalità che sta nella Bill, includiamo
sempre l’educazione civica. Gabriele Clima ha sottolineato quanto
questa manchi dai programmi scolastici e quanto invece possa essere
trasmessa attraverso l’educazione alla bellezza, alla gentilezza.
In qualche modo la loro mancanza ci rivela il profondo disagio dei
giovani d’oggi nel loro vivere insieme e nel mondo. Solo
recuperando una grammatica emotiva, si possono dare gli strumenti per
una sana relazione con il sé (analisi intrapersonale) e con gli
altri (relazioni interpersonali), gli stessi strumenti che stanno
alla base dei comportamenti legali. Gabriele ricordava che i Greci
usavano i miti, oggi si dà alla letteratura di qualità questo
compito. E se la letteratura di qualità offre narrazioni
autobiografiche insieme ai valori civici, i libri diventano davvero
ponti verso i lettori. “Il sole fra le dita” di Gabriele Clima è
un libro prezioso in questo senso.

Alessandro Riccioni ha letto un intenso brano tratto da “Il bene
sia con voi!” di Vasilij Grossman: partendo dalla Madonna Sistina
di Raffaello ci ha portato a Treblinka, con un accorato invito a
continuare a coltivare l’umano nell’uomo.

Sì, continuiamo a coltivare la legalità, la responsabilità, il
coraggio, la giustizia. L’umano.

Le parole valgono. Giornate di Formazione Bill