di Della Passarelli
Sono stati tre giorni intensi e belli. Dove aleggiava nella grande sala della Biblioteca Collina della Pace, Biblioteca capofila delle biblioteche di Roma del progetto BILL – Biblioteca della legalità – un forte spirito di partecipazione. Quello di “concorrere – secondo le proprie competenze e possibilità – alla crescita materiale e spirituale della società” che viene ben declinato nella nostra Costituzione.
Oltre 70 tra insegnanti  (la maggioranza) e operatori , venuti da tutta Roma e anche dalla Regione  (Anzio, Latina) hanno ascoltato i tanti relatori che si sono succeduti, discutendo e interagendo con loro quanto più possibile e con il grande desiderio di continuare, tante richieste e bisogni da soddisfare.  Insieme.
Tanti i temi toccati, l’importanza di compassione e ragione, di disobbedienza costruttiva, come quella di Gandhi. Da Oreste ad Antigone, da Atena a Creonte, i dubbi, le domande intorno alla parola “legalità” che non può essere simpatica fino a che non la si ritrova di nuovo, la si libera dagli abusi, la si rende rivoluzionaria Il racconto della morte di Antonio Landieri e il  progetto Voci di Scampia. Il bellissimo corto L’Appello, dell’Istituto Comprensivo III di Anzio. Il racconto delle tante mafie che operano nella nostra città, le azioni concrete per conoscerle e smantellarle. Le “fake news” intorno alla figura di Catilina, i poteri occulti e le informazioni deviate che fanno parte della storia della nostra Repubblica, storia ancora tutta da scrivere, ma ci sono ormai tanti elementi perché lo si possa fare. La riflessione su come sia cambiato il mondo, il nostro oggi, quello che abitano ragazzi e ragazze. Che “in pochi secondi sanno che è scoppiato un incendio ma che non sapranno mai perché quell’incendio è scoppiato”, perché notizia supera altra notizia, che tempo per interrogarsi e pensare non c’è più, immersi in un frullatore virale, dove non abbiamo tempo per fare verifiche. Dove siamo disarmati di fronte all’ignoranza. La necessità di mettere in crisi questo sistema. Anche grazie ai libri e alla lettura che accompagna la BILL che sostiene gli adulti responsabili, le “signorine Dolcemiele” a parlare di temi difficili eppure facilmente comprensibili:  se ci diamo regole condivise e le rispettiamo possiamo vivere tutti più liberi. Lo spirito costituente aleggiava davvero in questi tre giorni di formazione nella Biblioteca di Collina della Pace.   Ed è stata naturale la richiesta di tanti  di trovare i modi non solo di far circolare i libri della BILL e la formazione, gli incontri per adulti e ragazzi, ma anche di prendere posizione, di trovare modo di fare politica, di contribuire a migliorare la nostra società.
E partiamo subito con una campagna rivolta agli insegnanti con un appello: #28ottobre1922GiornoInfausto. Chiediamo agli insegnanti di dedicare un quarto d’ora delle loro lezioni il 28 ottobre per ricordare che il 28 ottobre del 1922 è stato giorno infausto per la nostra democrazia Che se oggi alcuni gruppi minacciano di scendere in piazza per celebrare la famigerata Marcia su Roma che diede origine al regime fascista, abbiamo il dovere di raccontare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazzi i passaggi cruciali della nostra storia perché ne siano consapevoli. E possano scegliere.
Piccole note per raccontare i tre giorni di BILL a Roma (e farne tesoro)