La Biblioteca della Legalità nasce come un progetto replicabile ovunque.

Ecco le linee guida da seguire per replicare il progetto sul tuo territorio.

Linee guida per la disseminazione del progetto

 

Promotori

La Biblioteca della Legalità (BILL) è un progetto ideato e promosso da Associazione Fattoria della Legalità, Libera, ANM sottosezione di Pesaro, AIB Marche, Ibby Italia, Comune di Isola del Piano, ISIA Urbino e Forum del Libro (soci fondatori).

E’ possibile replicare il progetto BILL attraverso la costituzione di Bill territoriali, seguendo le linee guida riportate di seguito, che hanno l’obiettivo di mantenere l’unicità e i principi ispiratori del progetto stesso.

E’ necessaria la presenza di un Soggetto capofila, appartenente ad una delle seguenti categorie:

  • ente pubblico
  • biblioteca
  • scuola
  • associazione senza scopo di lucro

Il soggetto capofila dovrà essere attivamente impegnato al sostegno dei principi di legalità, partecipazione e senso civico che ispirano il progetto.

BILL dovrà essere sostenuta da una Rete di soggetti operanti nel territorio, appartenenti alle categorie descritte, che collaborino alla costituzione, promozione e circolazione di BILL.

E’ raccomandato che i soggetti coinvolti siglino tra loro un “Patto di rete” sulla traccia di quello fornito (scarica PDFODT), che potrà essere aggiornato e integrato di nuovi partecipanti con il procedere delle attività.

Il capofila avrà il compito di mantenere i contatti con la segreteria centrale del progetto attraverso una persona referente, che fungerà anche da coordinatore per la rete.

La creazione della nuova BILL territoriale (es. BILL Padova, BILL Molise a seconda dell’estensione della rete coinvolta) potrà essere avviata trasmettendo alla segreteria centrale del progetto la “Richiesta creazione BILL territoriale” (scarica PDFODT) che sarà valutata e approvata dai soci fondatori.

Dopo questo passaggio, la nuova BILL territoriale inizierà ad operare in autonomia, organizzandosi a seconda delle proprie possibilità e specificità.

In linea generale, ogni BILL territoriale dovrà lavorare su tre ambiti.

1) COSTITUZIONE DELLA BIBLIOTECA

  • costituire un nucleo pari ad almeno il 70% dei libri tra quelli indicati nella bibliografia ufficiale di BILL
  • contraddistinguere tutti i libri della collezione con il logo ufficiale delle BILL territoriali (logo BILL più denominazione del territorio), ed utilizzare esclusivamente il logo ufficiale per tutti i materiali di presentazione e divulgazione.
  • può arricchire la bibliografia ufficiale con altri titoli, purchè inerenti alle tematiche comprese nel progetto; è opportuno classificare separatamente questi libri (la bibliografia ufficiale BILL è numerata; i testi aggiunti potranno essere indicati con PD1, PD2 ecc, dove la lettera identifica la sigla della BILL territoriale); l’elenco dei testi dovrà essere inviato alla segreteria centrale.
  • periodicamente la collezione di libri dovrà essere aggiornata per rimanere coerente con la bibliografia ufficiale del progetto.

2) ASSEGNAZIONE DELLA BIBLIOTECA

  • far circolare sul proprio territorio la biblioteca secondo le modalità previste dal progetto BILL (si veda come esempio il regolamento di Pesaro e Urbino);
  • offrire la propria collaborazione per l’organizzazione nelle scuole di eventi e attività per condividere con i ragazzi i temi trattati nei libri.

3) FORMAZIONE e PROMOZIONE

  • partecipare con almeno un rappresentante agli incontri nazionali di coordinamento del progetto.
  • organizzare incontri di presentazione del progetto e di formazione per i soggetti che richiederanno la biblioteca
  • collaborare all’organizzazione delle campagne di promozione della lettura e della legalità promosse dal progetto
  • segnalare alla segreteria centrale del progetto tutte le assegnazioni e le attività organizzate sul territorio come BILL territoriale.

Alle reti territoriali promotrici di BILL è richiesto il versamento di una quota annuale di € 100, come contributo ai costi generali di gestione da parte della segreteria centrale.

Scarica le linee guida in PDF