Striscia Rossa parla di Bill – Biblioteca della legalità
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Il blog Strisciarossa.it dedica un bell’articolo alla nostra Bill…

Bill e le biblioteche della legalità

Bill è il nome di un gettonato prodotto Ikea diventato sinonimo di libreria, lettura, libri. Un simbolo democratico, perché economico e perciò accessibile ai molti, capace di adattarsi ai luoghi attraverso un intelligente sistema di incastri e composizioni.
Bill è anche il nome di un progetto che nasce da una biblioteca molto democratica e speciale che mette assieme letture e senso civico, libri e legalità, capace di adattarsi alle varie realtà e agli ambienti in cui si radica. E che, non a caso, si chiama “biblioteca della legalità”. La sfida è di stabilire un dialogo con i giovani attraverso la lettura di storie che nascono da un’immersione nella realtà, per rileggerla, interpretarla, cambiarla. A promuoverla ci sono molte sigle; la Fattoria della legalità, che sorge nel comune di Isola del Piano, nella provincia di Pesaro e Urbino, in una terra confiscata alla ‘ndrangheta, l’associazione Libera, IBBY, l’Associazione italiana biblioteche, l’Associazione nazionale dei magistrati.
E’ una biblioteca itinerante, una messa in rete di esperienze. Unico impegno per chi fa rete è il dare vita a iniziative di formazioni per insegnanti ed educatori e di promozione della legalità attraverso le storie. Per farlo ci sono a disposizione 202 titoli di libri per ragazzi, attentamente selezionati. Sono storie di mafia, di guerra, di migrazioni. Ma vi sono anche la filosofia, l’etica, la nostra Costituzione, l’ambientalismo, la solidarietà in questo bagaglio che intende la legalità come senso civico, come attenzione al bene comune nel rapporto tra individui e tra questi e il collettivo.
Ed ecco nella lunga lista (la trovate sul sito della biblioteca www.bibliotecadellalegalità.it)l’accostarsi di nomi di autori italiani e stranieri, scrittori di grido e di nicchia, classici ed emergenti, la poesia e il fumetto. Ci sono Calvino e Zero Calcare, Christophe Leon e Jimmy Liao ma anche Niccolò Ammaniti, Pierdomenico Baccalario, Janna Carioli, Luisa Mattia, Mino Milani, Maria Nicolaci, Loredana Lipperini e molti altri. Impossibile citare tutti ma vale la pena dare un’occhiata alla lista di titoli e autori in rete per costruirsi il proprio personale piano di letture della “legalità” da proporre ai più piccoli o ai già adolescenti.
Tra le tante iniziative in tema, una si terrà a Roma, dal 6 all’8 ottobre, alla Biblioteca Collina della Pace – anch’essa bene confiscato alla mafia, in questo caso alla temutissima Banda della Magliana – entrata a far parte del progetto Bill lo scorso 23 aprile. All’appuntamento romano ci saranno insegnanti, bibliotecari, educatori per un corso di formazione gratuito (serve però la prenotazione) dal titolo “Biblioteca e cultura della legalità” promosso, tra gli altri dal Forum del Libro e dal sistema delle Biblioteche di Roma.
“Obiettivo del progetto è anche lo sviluppo di un modello di gestione della biblioteca che possa agevolmente essere replicato in altri territori, tramite l’acquisto dei titoli, creando così una rete di esperienze e momenti di condivisione”, racconta Paolo Fallai, che delle Biblioteche di Roma è presidente. E annuncia la presentazione del progetto alla prossima Fiera di Più libri Più liberi, dedicata all’editoria indipendente, in programma a dicembre e che alla legalità dedicherà una intera sezione. Ma prima ancora, le tante librerie Bill nate un po’ ovunque si incontreranno a Fano, il 4 e 5 novembre, per una kermesse nazionale di scambio e confronto.

 

 

Striscia Rossa parla di Bill